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settembre 2008

24 settembre 2008

Il Google-phone è tra noi!

Il G-phone è nell'aria da un paio d'anni.. Molti ne parlavano, ma del progetto in sé si sapeva poco.. Circa un anno fa è stato annunciato Android, il software per dispositivi mobili "creato" da Google. Android è il motore, il sistema operativo dei nuovi G-phones.. La novità è questa: Android è aperto e disponibile per tutti i produttori di hardware che lo vogliono. Il contrario dell'iPhone, dove tutto è gestito dalla Apple, o di Symbian, dove Nokia è il leader de facto.

Per sviluppare Android e favorirne la diffusione Google ha creato la Open Handset Alliance: "a group of more than 30 technology and mobile companies who have come together to accelerate innovation in mobile and offer consumers a richer, less expensive, and better mobile experience. Together we have developed Android™, the first complete, open, and free mobile platform.". Questo gruppo di partner è inusuale perchè mette insieme produttori di hardware, software, gestori di reti cellulari.. insomma tutti coloro che saranno toccati dall'arrivo di questo "prodotto". Ad esempio tra i 30 c'è anche Telecom Italia. Il G-phone nasce per ottimizzare l'uso di internet in campo mobile. L'idea è quella di realizzare un qualcosa che fa guadagnare un po tutti.. Google espande i propri confini al mondo dei cellulari-dispositivi mobili, i produttori di hardware hanno un sistema operativo veloce ed economico, i gestori delle reti possono proporre un telefonino che naviga bene in rete e fa aumentare il traffico dati. Dovrebbe guadagnarci anche il consumatore perché il prezzo dei G-phones dovrebbe essere quello di un telefono di fascia media.

Ieri il primo G-phone, il T-Mobile G1, è stato annunciato da T-Mobile, il braccio americano della Deutsche Telekom. Il telefono è un HTC. Di per sé l'apparecchio non è rivoluzionario, ha le solite caratteristiche a cui ormai siamo abituati. Ma Android fa la differenza, come riporta il cronista di Cnet: "But under the hood, the Google Android software greatly improves the mobile Web experience for users, making it a compelling competitor to the Apple iPhone and a hands-down winner when compared with other smartphones like Research In Motion's BlackBerry or phones running Microsoft Windows Mobile operating system.". Nei prossimi giorni le recensioni sul web aumenteranno e ne sapremo di più.

I fondatori di Google, Brin e Page, hanno parlato della loro nuova "avventura" a New York ieri, durante la presentazione del G1.

Dimenticavo.. Il G-phone dovrebbe avere tra i suoi punti di forza l'uso del GPS e della geolocalizzazione, sia per scopi commeciali che per il social networking.. Non resta che attendere il suo arrivo in Europa.

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22 settembre 2008

L'Europa e le Critical Space Technologies

Nel settore delle tecnologie spaziali non ci sono compromessi. O si primeggia o si dipende da qualcun altro. L'Europa l'ha capito da anni e lo sviluppo di programmi come Airbus o Arianespace lo dimostra.

Il prossimo passo è la conseguenza di quanto fatto finora. Si è partiti dalle applicazioni civili, come l'aeronautica ad esempio, per arrivare alle Critical Space Technologies.

Per questo motivo Unione europea e Agenzia Spaziale Europea hanno deciso di unire le forze per realizzare l'indipendenza tecnologica nel settore delle tecnologie spaziali definite critiche organizzando il primo joint EC-ESA-ESA workshop on Critical Space Technologies for European Strategic Non-Dependence. Dal sito ESA si legge che:
"The European Commission (EC), the European Space Agency (ESA) and the European Defence Agency (EDA) have agreed to join forces in order to develop critical space technologies in Europe. The aim is to ensure that Europe can rely on a technical and industrial capacity for accessing space, in particular in the area of the manufacturing of satellites and launchers. ... While Europe wants to continue its cooperation with other important space nations in the world, the development of space technologies for ensuring non-dependence is of strategic importance for Europe and for its role as a major space power and credible international partner. Therefore concrete steps towards European non-dependence will be taken by the 3 organisations, together with Member States and European industry raising awareness, initiating work toward a common methodology and implementing concrete actions."

L'UE non ha un ruolo chiaro e definito nel settore della difesa.. la questione è molto complicata e serviranno anni di accordi per arrivare a qualcosa di concreto che ora di fatto non c'è. Ma questo "passo" fatto da UE ed ESA con il coinvolgimento della European Defence Agency è importante.

L'UE ha dato un segnale chiaro: le Critical Space Technologies servono e saranno sviluppate in ambito europeo nel modo più coordinato possibile. Oggi infatti molti programmi militari si sovrappongono disperdendo risorse. L'unico modo per portare avanti questo tipo di ricerca tecnologica ad altissima intensità di investimenti è unire le forze, coordinandole a livello europeo..

L'obiettivo è ambizioso, garantire all'UE le capacità tecniche per costruire satelliti e avere accesso allo spazio. Le implicazioni di questa indipendenza tecnologica sono importanti ad ogni livello: politico, militare e anche economico. Oggi l'UE si appoggia ancora molto a lanciatori russi: ad esempio l'ultimo satellite sperimentale della costellazione Galileo è stato lanciato da Baikonur.

Inoltre l'UE è l'unica grande potenza spaziale che non ha la tecnologia per poter inviare in orbita degli astronauti. Al momento solo USA, Russia e Cina sono stati in grado di farlo. Al momento..

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18 settembre 2008

General Electric + Google = green world

General Electric e Google rappresentano il vecchio e il nuovo capitalismo USA. GE produce di tutto, dagli apparecchi medicali ai reattori nucleari. Google è l'anima della new economy statunitense.
2 colossi apparentemente lontani, uniti oggi da un nuovo fervore ecologista.

Ieri GE e Google hanno annunciato l'intenzione di mettere assieme le loro forze per promuovere la nascita di una smart power grid negli Stati Uniti e per dare un nuovo impulso a tecnologie "green", per la produzione di energia e la gestione dei trasporti.

Cnet News sottolinea come GE abbia già oggi un gran interesse economico nelle fonti rinnovabili, specialmente nell'eolico che raggiunge i 7 miliardi di $ di ricavi. Il grande problema? Negli USA oggi manca la capacità trasmissiva, e per di più la rete non è ancora abbastanza "smart". Le due aziende collaboreranno sul piano delle smart grid, dei veicoli ibridi plug-in (con batterie ricaricabili dalla rete elettrica) e dell'energia geotermale.

La press release dei due gruppi, citata ovunque, dice che: "Both companies believe that our economic, environmental and security challenges require that we use electricity more efficiently, generate it from cleaner sources, and electrify our transportation fleet."

Sicuramente l'unione di questi attori di primo piano della tecnologia creerà qualcosa di molto interessante, e di molto redditizio..

Quello che oggi cambia è il peso della lobby "green" sulle sfere politiche americane: "The companies said they will work together on green energy technologies and lobby US political leaders to support "visionary policies" on renewable energy." (AFP).

Il fine è nobile. Ma GE e Google sono e restano società private, quotate in borsa. Le 2 società non nascondo l'importanza economica di questa sfida. In futuro sarà interessante vedere quanto la politica, e le stesse aziende, mescoleranno la necessità concreta di vivere in un mondo più "green" con quella di fare utili e di distribuire dividendi.

Vedremo..  Intanto è un passo avanti.

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15 settembre 2008

Spazio: ultima frontiera (del riarmo russo)

La Russia ultimamente è tornata alla ribalta delle cronache internazionali. Il suo nuovo approccio alle questioni internazionale si sta rivelando piuttosto "interventista"..

A supporto di questa nuova linea politica c'è un forte incremento della spesa in armamenti. Il Moscow Times riporta oggi la notizia: nel 2009 il budget dedicato alla difesa raggiungerà la cifra record di quasi 48 miliardi di dollari.
Naturalmente, le varie voci di spesa sono secretate..

L'articolo parla anche dei nuovi investimenti in tecnologia spaziale, in aggiunta al budget militare citato prima. "Putin told Ivanov that he had approved increases in spending on space programs and that he had signed a decree ordering an additional 67 billion rubles for the Glonass satellite navigation system. Putin said an additional 45 billion rubles would be spent on the federal space program over the next three years. The money, he said, would be used to build a new cosmodrome in the Far East, finance the international space station and help space research.".

Il sistema di navigazione satellitare russo riceverà ben 67 mld di rubli, quasi 1.8 mld di euro. L'intento è chiaro: cercare di duplicare il successo dello statunitense GPS nel mondo civile e soprattutto in quello militare. Il GPS è una parte essenziale dell'infrastruttura militare degli USA.

Ad oggi, la supremazia americana nella tecnologia spaziale è un dato di fatto. Ma la Russia ha una grande tradizione alla spalle.. e oggi anche una grande quantità di denaro da investire grazie alle esportazioni di idrocarburi. I prossimi anni saranno molto interessanti per lo sviluppo di queste tecnologie.

I "grandi" corrono.. e l'Unione europea? Tutti i sistemi di navigazione satellitare sono dual-use, civili e militari. Tranne il nostro Galileo, che sarà solo civile.. è una prospettiva credibile?

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11 settembre 2008

Going green: una guida all'acquisto

Ormai dire che un qualcosa è "ecologico" o "ecologicamente corretto" va di moda. Sempre più aziende sbandierano il loro nuovo corso, il loro "Going Green".
Ma come capire cosa è realmente green? Oggi c'è una guida: GoodGuide.com

In un'itervista a wired.com il fondatore del sito, Dara O'Rourke, spiega come stia crescendo la consapevolezza che dietro ad ogni prodotto c'è una catena di produzione globale. Come appaia sempre più chiaro cosa si "nasconde" dietro al basso costo di alcune merci... Il grande problema del consumatore odierno che vuole comprare in modo responsabile? La scelta.

Qui entra in gioco GoodGuide: "GoodGuide provides the world's largest and most reliable source of information on the health, environmental, and social impacts of the products in your home."

Il fondatore ribadisce che il tutto è ancora in fase beta..
Al momento sono diponibili solo due tipologie di prodotti: Personal care e Household chemicals. Le categorie che indicano la performance del prodotto sono tre:  health, social and environmental.

L'idea è buona e interessante.
Speriamo che sopravviva alla fase Beta e che sbarchi anche in Europa..

CATEGORIE: ecologia

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10 settembre 2008

LHC: Big Bang a Ginevra

Oggi il Large Hadron Collider, LHC per gli amici, è entrato in funzione. 27 chilometri di diametro, fino a 100 metri sottoterra fra la Svizzera e la Francia. Sono migliaia i fisici al lavoro da ogni angolo della Terra, tantissimi dall'Italia. Gli esperimenti saranno lunghi e complessi, richiederanno una potenza di calcolo mai usata per analizzare tutti i dati e, se tutto andrà come previsto, sveleranno il mistero che circonda il famoso Bosone di Higgs.

L'LHC dovrebbe permetterci di capire meglio come è nata la materia e come è composta. Grazie a questo mega-esperimento l'universo e le sue leggi saranno più chiare.

Alcuni fisici si sono allarmati per l'esperimento. Pensano che l'LHC possa creare buchi neri.. Al CERN hanno sottolineato come le possibilità che l'LHC crei un buco nero sono remote.. qui il report pubblicato sul sito.

 

Per capire a ritmo di musica cosa farà l'LHC, alcuni fisici hanno girato un video "Large Hadron Rap"... Bhè... è da guardare...

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05 settembre 2008

Banca della Memoria: le esperienze di una vita, raccontate dalla voce di chi le ha vissute

La storia è fatta anche di ricordi, di punti di vista, di esperienze personali.

Quattro ragazzi hanno creato la Banca della Memoria: "un progetto no-profit dedicato alla raccolta, in parte autoprodotta in parte spontanea, delle esperienze e dei racconti di vita delle persone nate prima del 1940, sotto forma di racconti di 10 minuti". La scelta dell'anno non è casuale. Il progetto nasce per raccogliere la memoria dei nostri nonni, per conservarla prima che scompaia.

La Banca della Memoria è on-line e aperta a tutti.

La maggior parte dei contributi è stata filmata direttamente dai "fondatori" della Banca, ma chiunque può inviare il proprio filmato e vederlo pubblicato. Tutti i "ricordi" sono stati visionati, montati e catalogati dalla redazione. La raccolta dei contributi è partita da Torino, città natale del progetto. Durante l'estate i 4 si sono spostati lungo tutto lo stivale, a caccia di storie e nonni da intervistare.

La differenza rispetto ai musei o alle raccolte che già esistono è che la Banca della Memoria è stata pensata in formato web 2.0.  Facilità d'uso, multimedialità e partecipazione diretta degli utenti, sono le parole chiave del progetto.

Il video più visto? Trastevere anni '60: "Il racconto dell'arrivo di Peter, artista tedesco, a Roma nel quartiere Trastevere negli anni '50. Le iniziali difficoltà nel capire e accettare le regole che governavano allora il quartiere."

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