L'Europa e le Critical Space Technologies
Nel settore delle tecnologie spaziali non ci sono compromessi. O si primeggia o si dipende da qualcun altro. L'Europa l'ha capito da anni e lo sviluppo di programmi come Airbus o Arianespace lo dimostra.
Il prossimo passo è la conseguenza di quanto fatto finora. Si è partiti dalle applicazioni civili, come l'aeronautica ad esempio, per arrivare alle Critical Space Technologies.
Per questo motivo Unione europea e Agenzia Spaziale Europea hanno deciso di unire le forze per realizzare l'indipendenza tecnologica nel settore delle tecnologie spaziali definite critiche organizzando il primo joint EC-ESA-ESA workshop on Critical Space Technologies for European Strategic Non-Dependence. Dal sito ESA si legge che:
"The European Commission (EC), the European Space Agency (ESA) and the
European Defence Agency (EDA) have agreed to join forces in order to
develop critical space technologies in Europe. The aim is to ensure
that Europe can rely on a technical and industrial capacity for
accessing space, in particular in the area of the manufacturing of
satellites and launchers. ... While Europe wants to continue its cooperation with other important
space nations in the world, the development of space technologies for
ensuring non-dependence is of strategic importance for Europe and for
its role as a major space power and credible international partner.
Therefore concrete steps towards European non-dependence will
be taken by the 3 organisations, together with Member States and
European industry raising awareness, initiating work toward a common
methodology and implementing concrete actions."
L'UE non ha un ruolo chiaro e definito nel settore della difesa.. la questione è molto complicata e serviranno anni di accordi per arrivare a qualcosa di concreto che ora di fatto non c'è. Ma questo "passo" fatto da UE ed ESA con il coinvolgimento della European Defence Agency è importante.
L'UE ha dato un segnale chiaro: le Critical Space Technologies servono e saranno sviluppate in ambito europeo nel modo più coordinato possibile. Oggi infatti molti programmi militari si sovrappongono disperdendo risorse. L'unico modo per portare avanti questo tipo di ricerca tecnologica ad altissima intensità di investimenti è unire le forze, coordinandole a livello europeo..
L'obiettivo è ambizioso, garantire all'UE le capacità tecniche per costruire satelliti e avere accesso allo spazio. Le implicazioni di questa indipendenza tecnologica sono importanti ad ogni livello: politico, militare e anche economico. Oggi l'UE si appoggia ancora molto a lanciatori russi: ad esempio l'ultimo satellite sperimentale della costellazione Galileo è stato lanciato da Baikonur.
Inoltre l'UE è l'unica grande potenza spaziale che non ha la tecnologia per poter inviare in orbita degli astronauti. Al momento solo USA, Russia e Cina sono stati in grado di farlo. Al momento..
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