NOVA
in

Second star to the right -

« settembre 2008 | Principale | novembre 2008 »

ottobre 2008

29 ottobre 2008

Tutto il sapere del mondo?

L'idea di poter cercare "dentro" un libro è affascinante, la possibilità di poterlo fare con tutti i libri del mondo è dirompente. Questo è Google Book Search.

Il progetto è ormai in funzione dal 2004. Ogni giorno migliaia di libri in ogni lingua vengono scansionati e messi online. Fino ad oggi si poteva accedere solo a parte del contenuto del libro per motivi legati alla protezione del Copyright.

Finalmente qualcosa è cambiato. Google ha raggiunto un accordo con gli editori USA che permetterà di accedere completamente a molte tipologie di libri, anche dietro pagamento. Il tutto è spiegato sul Official Google Blog. Il Wall Street Journal riporta che l'accordo, una volta approvato, avrà un valore di 125 milioni di $.

Dal sito Google Book Search Italia alcuni commenti di Google sull'agreement raggiunto negli USA, e al momento non valido per il resto del mondo:

Tre anni fa, l'associazione degli autori americani Authors Guild, l'associazione degli editori americani AAP e un altro gruppo di autori ed editori intentarono una causa di azione di categoria contro Google Ricerca Libri.

Oggi siamo lieti di annunciare che la causa è stata chiusa e che lavoreremo a stretto contatto con questi partner del settore per mettere online una quantità persino maggiore dei libri presenti al mondo. Insieme, raggiungeremo mete ancora più ambiziose di quelle che ci saremmo potuti prefiggere da soli, per garantire vantaggi duraturi ad autori, editori, ricercatori e anche ai lettori.

...

Una volta approvato, questo accordo consentirà a noi e ai nostri partner del settore editoriale di ampliare enormemente il numero di libri che è possibile trovare, visualizzare in anteprima e acquistare tramite Google. Ecco che cosa accadrà.

Finora, siamo stati in grado di mostrare solo alcuni frammenti di testo della maggior parte dei libri protetti da copyright che abbiamo digitalizzato tramite il Progetto Biblioteche. Dato che la stragrande maggioranza di questi libri è fuori stampa, per leggerli davvero un utente sarebbe costretto a cercarli in biblioteca o nei negozi di libri usati.

Questo accordo ci permetterà di rendere disponibili molti di questi libri fuori stampa per l'anteprima, la lettura e l'acquisto negli USA. Garantire un'accessibilità costante dei libri fuori stampa è uno dei motivi principali che ci hanno spinto sin dall'inizio a intraprendere questo progetto, e siamo felicissimi di sapere che, insieme agli autori, alle biblioteche e agli editori nostri partner, ora avremo la possibilità di preservare la storia culturale del genere umano in questo modo.

...

Una volta approvato l'accordo, sarà possibile pagare per avere il completo accesso online a milioni di libri.

...

Offriremo inoltre a biblioteche, università e altre organizzazioni la possibilità di acquistare un accesso ai libri di tipo "collettivo", che consenta ai loro utenti di accedere al testo integrale di milioni di libri in cambio di un compenso retribuito ad autori ed editori per il servizio offerto. Studenti e ricercatori avranno accesso a una biblioteca elettronica costituita dalle raccolte delle maggiori università USA. Le biblioteche pubbliche e universitarie degli USA saranno inoltre libere di offrire terminali da cui i lettori potranno accedere gratuitamente al testo integrale di milioni di libri fuori stampa.

...

Questo accordo risolve una causa legale negli Stati Uniti e pertanto ha un effetto diretto soltanto su quegli utenti che accedono a Google Ricerca Libri negli USA; in qualsiasi altra località, l'esperienza dell'utente su Google Ricerca Libri resterà immutata. In futuro, ci auguriamo di poter collaborare con gruppi internazionali del settore e con i singoli detentori dei diritti per offrire i vantaggi di questo accordo agli utenti di tutto il mondo.

...

"La missione di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili. Ora, insieme agli autori, agli editori e alle biblioteche, siamo in grado di compiere un grande passo in avanti in questa missione", afferma Sergey Brin, co-fondatore e president of technology di Google. "Benché questo accordo porti realmente dei vantaggi a tutti noi, coloro che ne beneficeranno di più sono i lettori. Avranno a portata di mano l'enorme quantità di conoscenza racchiusa nei libri di tutto il mondo".

Speriamo e ci aspettiamo che questo salto in avanti con i nostri amici e partner del settore editoriale sia solo il primo di una lunga serie. Noi di Google amiamo i libri e il nostro sogno più grande è che Google Ricerca Libri si evolva in un servizio che garantisca un futuro radioso per i libri, così come per autori ed editori, per molti anni a venire.

Quello che ho copiato qui è un estratto della nota pubblicata da Google. Il senso dell'accordo è chiaro.. Tutto il sapere del mondo a portata di click, dovunque. Speriamo che un simile accordo venga stretto anche in Europa e in Italia..

PS. Google negli ultimi anni ha sempre annunciato molte novità. L'attivismo degli ultimi mesi è tuttavia notevole.. Che sia un modo per tenere alto l'interesse degli investitori?

CATEGORIE: prima pagina

tags: ,

27 ottobre 2008

Google Earth su iPhone

Ora è possibile usare Google Earth su iPhone con tutto il suo immenso database di punti di interesse, fotografie e ricostruzioni 3D di città o paesaggi.
Google Earth sfrutta appieno le caratteristiche dell'iPhone come lo schermo touch per scorrere e zoommare sulle mappe o il sensore di movimento per inclinare la visuale.

La strategia di Google è semplice. Organizzare le informazioni per renderle accessibili e facili da trovare. Google Earth si presta benissimo perché è semplice da usare, veloce e ora anche disponibile in mobilità.  Sull'iPhone poi può sfruttare la localizzazione GPS o comunque mostrare all'utilizzatore che servizi, anche commerciali, sono disponibili in una determinata zona. Si può accedere direttamente ai database fotografici di Panoramio o alle informazioni di Wikipedia.

Insomma, Google crede fermamente nelle potenzialità della geolocalizzazione, per turismo, per curiosità e certamente per aumentare la raccolta pubblicitaria..

Google spiega tutto in un filmato sul suo canale YouTube ufficiale.

CATEGORIE: prima pagina

tags: , ,

No coal

Ieri mattina alcuni membri di Greenpeace hanno protestato contro la centrale a carbone ENEL di Genova. La centrale doveva essere chiusa nel 2002 ma la sua vita è stata prolungata fino al 2020!!!

Dal sito Greenpeace:

Activists entered the power plant, and climbers hung a banner from Genoa's landmark "Torre della Lanterna" lighthouse. At the same time, activists from our ship Arctic Sunrise painted "Quit Coal" and "No Carbone" [No Coal] on the Ukrainian cargo ship Aristea, as it offloaded coal at the port.
...
The plant, built in 1928, was due to shut down in 2002, but the previous Italian government, under Silvio Berlusconi, granted it an extension until 2020, directly undermining the regional authorities. Enel insists it will keep the plant open until this date. Enel is Italy's single biggest climate polluter, and is responsible for nearly a third of all CO2 emissions coming from Italian electricity production.

"The Genoa plant is way past its retirement age. Keeping it open directly contributes to the climate crisis and to local pollution," said Francesco Tedesco, Greenpeace Italy climate and energy campaigner, from the scene. "The regional government has made it clear that it wants Enel to close the plant down, and Greenpeace is here today to make sure Enel listens."

The Liguria regional government's energy plan is one of the few in Italy to be applauded. Greenpeace is encouraging it to push through its renewable energy plans.

"It is scandalous that Enel ignores the requests of the Liguria authorities," said Agnes de Rooij, Greenpeace International climate and energy campaigner onboard the Arctic Sunrise. "There is no excuse for keeping this massively polluting coal-fired power plant open, especially when clean, safe wind and solar power are able to produce the same amount of electricity."

Dal mio punto di vista di cittadino che cerca di tenersi informato vorrei che si parlasse di più della questione energetica in Italia. Realisticamente mi rendo conto che le energie rinnovabili oggi non possono soddisfare tutte le nostre esigenze. Ma al momento sembra che la discussione sia accesa solo dal ritorno al nucleare. Ma non c'è solo quello.. Il risparmio energetico? L'innovazione tecnologica?

Le iniziative regionali verso un uso più efficiente delle risorse energetiche ci sono e sono forti. Il Piemonte ad esempio ha dato il via al progetto Uniamo le energie
Ma l'Italia come paese come vuole muoversi? E' possibile cambiare politica energetica ad ogni cambio di Governo?

CATEGORIE: ecologia

tags: , ,

24 ottobre 2008

Google e le presidenziali USA: "Greater access to voting information"

Google è sempre più presente nella vita dei cittadini USA. Da pochi giorni ha creato un sito che si appoggia alle Google Maps e indica dove si può votare, in modo semplice e veloce. Fino ad ora trovare questo genere di informazioni non era semplice.

Google non si è schierata politicamente. Ma in un paese come gli USA dove l'astensionismo è molto alto, il gesto non passerà inosservato. Google scrive che la sua speranza è di far aumentare la partecipazione al voto.

Tecnologia per la democrazia?

Come si legge dal blog ufficiale di Google:

It's hard to believe that in 2008, information so important to U.S. citizens and the democratic process isn't well organized on the web. To solve this problem, we've released our US Voter Info site, an effort to simplify and centralize voting locations and registration information. 
...
We developed the site in the hope that it will increase voter participation.
...
To encourage political participation, we've opened up this data to third-party sites and developers through an API developed by Dan Berlin, one of our open-source engineers. We're excited to share this data, and hope that others will find it useful in encouraging citizens to vote.

Organizing information is our mission. We do that every day with web content, and we want to do the same thing with information to inform and empower voters and to help them get to the polls this election season.

Picture_1

Immagine tratta dal blog ufficiale di Google.

CATEGORIE: tecnologia

tags: , ,

23 ottobre 2008

Facebook: in Italia +961%

Il social networking cresce sempre di più nel vecchio continente e anche nella nostra Italia. Fra tutti, Facebook è quello che avanza più con un + 961% nell'ultimo anno.. La notizia va letta nella giusta ottica, come riporta la fonte Notebook Italia. Infatti molti account sono doppioni o finti. Resta il fatto che Facebook in Italia sta vendo un enorme successo, testimoniato anche dalla partecipazione di migliaia di persone alle feste organizzate per conoscere i proprio contatti "virtuali".
Tra l'altro Facebook sta attirando l'attenzione di UE e garante della privacy per la sua gestione dei dati degli utenti.. ma siamo solo all'inizio di questa vicenda..

Per farsi un'idea della diffusione dei social networks nel mondo, si può consultare la cartina realizzata da Oxyweb. L'Italia ormai è di Facebook, gli Usa vedono ancora My Space al primo posto, mentre in Sud America è ancora forte Orkut, la piattaforma di Google che nel resto del mondo sta arretrando.


Socialnetworksoct08

CATEGORIE: cultura

tags: ,

22 ottobre 2008

Il New York Times parla di Torino

Il New York Times ha dedicato a Torino un fantastico articolo nella sezione "Travels". Si parla della trasformazione  "from a nondescript industrial city into a cosmopolitan center of artisanal food and modern design.". Le città cambiano, si evolvono. Torino ne è un esempio..

La giornalista è rimasta colpita dal rapporto della città con il cibo di alta qualità, in particolare da Eataly: il mega-centro di cibo slow-food ricavato da una fabbrica vicino al Lingotto.

E poi ci sono le trasformazioni urbane.. Le fabbriche restaurate e trasformate in gallerie d'arte, i quartieri riqualificati come il Quadrilatero romano o la zona dei Murazzi sul Po.
Da "one-company town" a città multipolare, con le Olimpiadi che hanno fatto da volano per il cambiamento.

Da torinese posso dire che il cammino è ancora lungo ma le premesse perchè Torino evolva ci sono tutte. Torino poi ha un altro asso nella manica, il suo rapporto con la ricerca scientifica, le università, le aziende innovative.

Notizia trovata su Nonsolotorino, un blog davvero interessante su Torino, i suoi abitanti e quel che ci gira intorno.

CATEGORIE: viaggi

tags: ,

20 ottobre 2008

Koni, il cane di Putin monitorato via satellite

La Russia sta tornando "grande" anche nel settore delle tecnologie di punta. Il sistema di navigazione satellitare russo, il GLONASS, è in piena fase di ristrutturazione. Entro il 2008 i satelliti in orbita dovrebbero essere 21, contro i 24 del GPS statunitense. Entro il 2011 le prestazioni dovrebbero migliorare e raggiungere livelli di affidabilità simili a quelli del sistema americano.
Ma questo lo sapevamo...

La novità è che Putin si sta dimostrando anche un ottimo comunicatore. Il suo ultimo asso nella manica è un bel labrador nero: Koni. Del resto, i presidenti USA insegnano.. Il cane "è il miglior amico del Presidente..".

Koni ha indossato in diretta tv un collare-ricevitore GLONASS per dimostrare i progressi del sistema russo, caduto in rovina negli anni successivi alla dissoluzione dell'URSS. Il collare permette a Putin di monitorare il suo cane con una buona precisione.

Yahoo news riporta anche un frammento di conversazione fra l'addetto alla navigazione satellitare russa e Putin:

Ivanov said that the equipment goes on standby mode when "the dog doesn't move, if it, say, lies down in a puddle."

Putin interrupted him jokingly: "My dog isn't a piglet; she doesn't lie in puddles."              

"She's wagging her tail, she likes it," Putin said after watching Koni outside his colonnaded residence on Moscow's western outskirts.

CATEGORIE: dal mondo

tags: , , ,

14 ottobre 2008

NOTsoNOISY

TRANSFORMERS #01 L'invasione è cominciata.. Not So Noisy!

TRANSFORMERS #02

Space Invaders

CATEGORIE: creatività

tags: ,

10 ottobre 2008

Firefox 3: Always know where you are.

Mozzilla Labs ha presentato Geode, un add-on per il futuro Firefox 3 che permette di sperimentare "location-aware experiences".

"You’ve arrived in a new city, a new continent, a new coffee shop. You don’t really know where you are, and are looking for a good place to eat. You pull out your laptop, fire up Firefox, and go to your favorite review site. It automatically deduces your location, and serves up some delicious suggestions a couple blocks away and plots directions there. ... The potential here is for more than just resturant lookups. For example, imagine an RSS reader that knows the difference between home and work and automatically changes it’s behavior appropriately. Or a news site whose local section is, in fact, actually local. Or Web site authentication that only allows you to login from certain physical locations, like your house."

I problemi di privacy? Ci sono, ma ogni utente può selezionare il suo grado di visibilità per il sistema: "With Geode when a web site requests your location a notification bar will ask how much information you want to give that site: your exact location, your neighborhood, your city, or nothing at all.". (Foto tratta da Mozilla Labs)

20081007tpincf3jx2x13ib2ng26dtyw98

La tecnologia usata è della Skyhook. Analizzando i segnali wi-fi disponibili e registrati, il sistema trova la propria posizione. Il tutto non suona particolarmante nuovo perchè è già usato da un annetto per la localizzazione via wi-fi di iPod Touch e iPhone..

Questo nuovo add-on è un segnale importante.

La conoscenza della localizzazione dell'utente è sempre più fondamentale per fornire servizi mirati, sia di tipo pubblicitario che informativo.
Il fatto che tutto sia integrato direttamente nel browser è un sintomo di quanto sia cresciuto l'uso di internet in mobilità.. e di quanto il potenziale di mercato di questi nuovi servizi sia attraente.

Probabilmente questi servizi ricalcheranno il sistema che esiste già in molti settori: chi vorrà essere "visibile" agli utenti dovrà pagare per farlo.. o magari sarà lo stesso utente a dover pagare per accedere a diversi livelli di informazione.

Geode è un'applicazione potenzialmente molto utile e al contempo potenzialmente invasiva.. Di sicuro, è la prima. Di sicuro, altre ne arriveranno.

CATEGORIE: prima pagina

tags: , ,

09 ottobre 2008

Un nuovo "occhio" sulla Terra firmato Google

50 centimetri. Questo è il limite alla nostra privacy vista dallo spazio. Almeno per Google.. A settembre è stato lanciato il GeoEye-1 capace di fotografare la Terra con una risoluzione molto elevata.
Quanto elevata? Si presume che si possa arrivare ai 43 cm, come riporta Wired Science. Google tuttavia potrà pubblicare immagini sulle sue Maps e su Earth con una risoluzione massima di 50 cm.

Il satellite ha come primo finanziatore un'agenzia del Governo statunitense, la National Geospatial-Intelligence Agency, che analizzerà le foto per motivi di sicurezza nazionale. Google è il secondo finanziatore del progetto.

Del satellite si sapeva e anche qui su Nova se ne era parlato. Da poche ore è disponibile la sua prima foto, commentata e ripresa da molti siti.

Non c'è che dire.. rispetto a quello che vediamo ora sulle GoogleMaps, GoogleEarth, o i rispettivi cloni, il passo avanti è notevole. I dettagli e i colori sono molto più definiti e realistici.

GeoEye è una società che venderà le fotografie ad alta risoluzione prodotte dai suoi satelliti a tutti coloro che hanno "geospatial and mapping needs". Le applicazioni "classiche" vanno dalla semplice mappatura al monitoraggio ambientale o di infrastrutture. Altre arriveranno con il tempo e non stento a credere che saranno più fantasiose..

La prima foto è tratta dal sito Wired. La seconda è un ingrandimento della stessa foto tratta da Gizmodo. Notate come si vedono bene le linee bianche dei parcheggi o dei capi da tennis?? E presto dovrebbe arrivare anche un GeoEye-2, ancora più preciso..


Geoeye_3















Geoeye1_shot_1

CATEGORIE: tecnologia

tags: , ,

RICERCA NEL BLOG