Wireless Week ha pubblicato un articolo molto interessante sull'evoluzione del social networking grazie alla localizzazione satellitare.L'idea di base è che sia il social networking che le comunicazioni mobili siano cresciuti notevolmente in questi anni. Il passo successivo di questa evoluzione? L'integrazione dei cosiddetti Location Based Services (LBS) all'interno dei social networks. In parole povere, si tratta di poter accedere a social networks anche dal proprio telefonino comunicando la propria posizione e vendendo quella degli amici, o viceversa.
In questa direzione stanno spingendo anche i vari operatori mobili, per i quali il traffico dati sta diventando una fonte i guadagno sempre più importante.
La tecnologia di localizzazione satellitare è ormai matura e ci sono metodi che permettono di ottenere buoni risultati anche in ambienti urbani, o in ambienti chiusi grazie al WiFi. Il salto di qualità definitivo si avrà solo fra qualche anno, quando saranno disponibili più sistemi satellitari. Oggi, di fatto, esiste solo il sistema di navigazione statunitense, il GPS. Entro il 2011 dovrebbe essere di nuovo affidabile il GLONASS russo, e nel 2013 dovrebbe arrivare il nostro Galileo. Poi arriverà anche il Compass cinese, ma a riguardo le informazioni sono davvero poche.
Se dal lato tecnologico ci siamo, o quasi, il grande problema oggi è quello della privacy. Le implicazioni sono infatti molteplici, così come le preoccupazioni di dare il vita a una sorta di grande fratello in cui ogni movimento può essere controllato. Nigel Wright, vice presidente del product marketing alla Spirent, liquida la questione affermando che, teoricamente, chi non vuole essere localizzato può non essere localizzato. Ma non è così semplice. Informare gli utenti di servizi LBS sulle potenzialità della tecnologia che stanno usando, controllare come vengono gestiti i dati raccolti, se vengono utilizzati per altri scopi o se vengono protetti adeguatamente, è un qualcosa che potrebbe impensierire parecchio un garante per la privacy.
Una cosa è certa. Oggi per la prima volta sono disponibili telefonini con GPS integrato, il broadband mobile è ubiquo e i social networks spopolano. Basta guardare il successo di Facebook, anche qui in Italia. Le potenzialità derivanti dall'unione di questi elementi sono notevoli, sia in negativo che in positivo. L'importante sarà essere informati per poter scegliere se e come far gestire i propri dati, la propria posizione. Altrimenti il grande fratello potrebbe essere dietro l'angolo.
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