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Google Earth celebra Marte

A inizio febbraio è arrivato il nuovo Google Earth 5, con la possibilità di esplorare i fondali marini e Marte. Nella ricorrenza della nascita di Giovanni Schiapparelli, l'astronomo italiano che disegnò le mappe di Marte, Google ha rilasciato una nuova versione di Google Earth con molte novità sul pianeta rosso.
"Oggi (14 marzo 2009) è il centosettantaquattresimo compleanno del famoso astronomo e cartografo Italiano Giovanni Schiapparelli." Così si legge sul blog ufficiale di Google.

Le mappe di Schiapparelli divennero famose per la loro bellezza e il loro dettaglio. L'astronomo italiano fu il primo a notare i cosiddetti "canali" di Marte. Molti pensarono che i canali indicassero abbondanza di acqua e quindi di vita, o che potessero anche essere frutto di una civiltà aliena. Come si legge su Wikipedia: "La maggior parte delle speculazioni sull'esistenza di una civiltà aliena su Marte fu favorita da un'errata traduzione in inglese del lavoro di Schiaparelli. La parola «canali» fu, infatti, tradotta con il termine «canals» invece del più corretto «channels». Mentre la prima parola indica una costruzione artificiale, il secondo termine definisce una conformazione del terreno che può essere anche di origine naturale."

Da oggi quei disegni possono essere visti su Google Earth. Viaggiando attraverso le mappe storiche di Marte, si possono visualizzare sia i disegni di Schiaparelli sia quelli del suo collega statunitense Percival Lowell. In questo modo si può vedere come si è evoluta la conoscenza del pianeta rosso dall'800 ad oggi.

Non solo.. Una delle applicazioni più belle è "Live from Mars". Grazie alla collaborazione con la NASA e l'Arizona State University, è possibile visualizzare le immagini che arrivano da Marte dalla telecamera Themis, montata sulla sonda Mars Odyssey.

E se non sapete dove andare.. Potete attivare una visita guidata da due famosi divulgatori americani, "Bill Nye the Science Guy" e Ira Flatow di Science Friday. Tra le novità ci sono anche molte fotografie provenienti dagli archivi della NASA e dell' Agenzia Spaziale Europea.

L'inziativa è da lodare perchè permette ad un pubblico sempre più ampio di accedere a risorse scientifiche che altrimenti sarebbero difficili da trovare. E poi Google Earth è divertente da utilizzare..




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