I satelliti Galileo lanciati ad ottobre dalla Guyana Francese hanno cominciato a trasmettere da lunedì 12 dicembre.
Una nota dell'Agenzia Spaziale Europea dice che un primo segnale è stato inviato già il 10 dicembre e raccolto dal suo centro Redu situato in Belgio.
Appena i primi segnali sono stati inviati, i laboratori ed i centri di ricerca di mezzo mondo si sono messi alla loro ricerca. Al primo posto GPS World pone i laboratori della Thales Avionics a Valence in Francia. Secondo Inside GNSS, l'altra rivista di rilevanza mondiale che si occupa di navigazione satellitare, a pochi minuti di distanza sono arrivati due centri italiani: il NavSAS, un laboratorio congiunto fra il Politecnico di Torino e l'Istituto Superiore Mario Boella, e TAS-I, Thales Alenia Space Italia.
Il "segnale" è ottimo da un duplice punto di vista. I satelliti Galileo funzionano, ed è una buona notizia per l'industria aerospaziale europea. In più, l'Italia sta continuando a mostrare una grande vitalità ed una grande curiosità scientifica anche in questa fase di dispiegamento del sistema.
La prossima fase, la cosiddetta In Orbit Validation, testerà i servizi ed i segnali di Galileo. Per avviarla saranno necessari altri due satelliti, che dovrebbero essere lanciati fra la primavera e l'estate 2012.
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