Twitter, Google, Facebook e la crisi iraniana
Twitter ha rimandato alcuni lavori di aggiornamento per non lasciare la popolazione iraniana senza servizio, come riportato nel blog ufficiale. A tal proposito ci sono stati addirittura dei contatti ufficiali fra lo U.S. State Department (il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti) e Twitter. Ecco un servizio della Fox News che tratta, in inglese, dell'importanza di Twitter nella situazione iraniana oggi.
Da poco sia Google che Facebook hanno fatto la loro mossa, rendendo disponibili alcuni servizi in persiano. È una conferma dell'importanza dell'informazione web 2.0, dove anche gli utenti creano i contenuti e li diffondono.
Google ha aggiunto al suo servizio di traduzioni online il persiano. Il tutto è ancora in fase sperimentale, ma funzionante (qui il link). Se il traduttore dovesse andare incontro a malfunzionamenti, Google farà il possibile per rimetterlo in funzione il prima possibile ("We'll keep a close watch and if it breaks, we'll restore service as quickly as we can."). L'annuncio di Google sottolinea l'importanza di questo servizio. Ora è possibile tradurre dal persiano a molte altre lingue, e viceversa, interi siti web, news, blog, aumentando l'accesso di ognuno all'informazione ("...increasing everyone's access to information.").
Facebook ha rilasciato una versione beta del suo portale in persiano in modo da facilitare l'accesso ,e il conseguente scambio di informazioni, fra gli utilizzatori iraniani. Anche in questo caso l'annuncio è stato dato dal blog della società.



