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ecologia

28 maggio 2009

Tra Fra Piemonte e Lombardia un nuovo elettrodotto a basso impatto ambientale

Regione Piemonte e Terna hanno firmato un accordo per la realizzazione di un nuovo elettrodotto a basso impatto ambientale tra Trino (VC) e Lacchiarella (MI). L'opera si inserisce nel quadro di razionalizzazione della rete elettrica italiana portata avanti da Terna. L'obiettivo è quello di garantire una migliore affidabilità della rete abbinata ad una maggiore efficienza: il tutto si traduce anche in un maggior risparmio energetico.

La Regione Piemonte sottolinea l'impatto positivo dell'opera:
  1. il nuovo elettrodotto sarà lungo 94Km, ma permetterà di abbattere circa 215Km di vecchie linee;
  2. saranno ridotte le perdite di rete per 215 milioni di kWh/anno, con un risparmio per i cittadini di 21 milioni di euro annui e si ridurranno le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate/anno;
  3. l'impatto visivo dell'opera sarà minimizzato grazie a utilizzo di sostegni a basso impatto (monosteli) e cromatismi compatibili con il paesaggio;
  4. verranno ridotti gli impatti con la fauna locale tramite l’utilizzo, dove necessario, di dissuasori visivi e sonori per l’avifauna.
Come si legge dalla nota stampa di Terna, Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte, sottolinea che: “Per i cittadini il beneficio sarà duplice: l’intervento previsto produrrà infatti da una parte risparmi significativi sui consumi, dall’altra benefici per la salute, grazie alla riduzione delle emissioni di
CO2. Sviluppare l’efficienza energetica, sfruttando al meglio anche fonti tradizionali come in questo caso, è una delle sfide più importanti che la Regione sta portando avanti da alcuni anni con progetti e investimenti in tutto il Piemonte. Il nostro territorio è una risorsa importante anche dal punto di vista economico ed è nostro compito valorizzare il più possibile l’ambiente, a partire da un corretto utilizzo delle risorse energetiche, producendo così ricadute positive sul Pil."


Gli elettrodotti sono opere che hanno un forte impatto sul territorio. In questo caso però si è fatto il possibile per minimizzare l'impatto dell'infrastruttura. Per questo la notizia mi ha colpito.. Se un solo elettrodotto può evitare l'immissione in atmosfera di 150.000 tonnellate/anno di CO2, quanto potremmo risparmiare se tutta la rete di trasmissione e di produzione dell'energia avesse lo stesso livello di efficienza? E come sottolineano sia Terna che Regione Piemonte, al risparmio di CO2 si accompagna un risparmio economico: meno dispersione di energia = meno produzione di energia = minor uso di combustibili fossili con cui produrre quell'energia.
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05 maggio 2009

e Google taglia i suoi prati con le capre

Google ha annunciato nel suo blog una nuova iniziativa ecologista.

I prati del quartier generale di Mountain View saranno tagliati da un piccolo gregge di 200 capre, guidate da un border collie. L'operazione costerà più o meno quanto una falciatura dell'erba tradizionale.
I vantaggi però sono indiscutibili.. Le capre emettono meno anidride carbonica, fertilizzano, e sono molto più "carine"delle falciatrici! (..."and goats are a lot cuter to watch than lawn mowers").
Come unire l'utile al dilettevole.

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06 aprile 2009

"Path to Green Energy", dove localizzare le rinnovabili con Google Earth

Google sta sponsorizzando vari progetti "verdi", come Renewable Energy Cheaper Than Coal (RE<C).

Uno dei risultati più interessanti è stato sviluppato in collaborazione con National Audubon Society and the Natural Resources Defense Council (NRDC). Il progetto Path to Green Energy sfrutta Google Earth per visualizzare le aree protette o sotto una qualche forma di tutela. In questo modo tutti i soggetti interessati sono facilitati nella scelta responsabile di dove costruire nuovi impianti per lo sfruttamento di energie rinnovabili. Al momento le mappe sono limitate ad alcuni Stati degli USA occidentali.


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[Credit: Google]

Il tutto è nato da una semplice constatazione. Spesso si generano conflitti con gli abitanti del luogo o con gli stessi ambientalisti, preoccupati dell'impatto delle opere sul territorio. John Flicker, Presidente della Audubon, afferma che questo servizio è il primo passo per ridurre i conflitti riguardo allo sviluppo energetico, dando alle persone tutte le informazioni di cui hanno bisogno per selezionare i siti in modo consapevole. Flicker fa l'esempio concreto delle turbine eoliche e degli impianti di trasmissione di energia. Esempio che qui in Italia risulta piuttosto attuale..
Le aree a rischio sono suddivise in categorie differenti:
  • Prohibited (proibite)
  • Restricted (con limitazioni)
  • Should be Avoided (da evitare)

Insomma, un altro servizio che dimostra quanto sia importante raccogliere informazioni, diffonderle il più possibile, per poi renderle accessibili in modo semplice.


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13 marzo 2009

Posti di lavoro "powered by the sun"

Quanti posti di lavoro potrebbe creare l'industria dell'energia solare? La Solar Energy Research & Education Foundation (SEREF) ha tentato di dare una risposta, in stile web 2.0.

La SEREF è una fondazione che ha come scopo principale la diffusione dell'energia solare nelle sue varie forme: solare fotovoltaico, solare termico, solare a concentrazione. Il fatto interessante è che per diffondere i dati derivanti dalle sue ricerche abbia scelto di utilizzare le Google Earth. I dati sono  al momento disponibili per alcuni Stati USA. La collaborazione con Google ha creato uno strumento facile da usare e soprattutto immediato. Di ricerche che parlano dei posti di lavoro creati dall'industria del sole se ne sentono tante.. In questo caso però, oltre al dato numerico, le Google Maps della SEREF permettono di visualizzare dove saranno creati i posti di lavoro, Stato per Stato (USA), quando, da ora al 2016, e grazie a quale tipologia di energia solare: fotovoltaico, termico, a concentrazione. Scaricando il file kml in Google Earth è possibile visuallizare la simulazione della crescita dei posti di lavoro, suddivisa per Stato.

Solar 2

Nel 2016 i posti di lavoro permanenti previsti sono circa 440.000, con la California a fare da guida con quasi 200.000 posti. Come si vede nello screenshot sottostante, in California la previsione da al fotovoltaico il ruolo di tecnologia trainante, al solare a concentrazione un ruolo importante, mentre il solare termico è quasi marginale. L'impatto economico "totale" sarà molto maggiore grazie all'indotto generato da quei 440.000 posti diretti e potrebbe aggirarsi in milioni di posti lavoro, anche se qui i dati sono per forza di cose meno precisi.

Solar


Questo uso delle Mappe di Google ha il pregio di rendere evidente l'impatto della green economy sull' economia americana, Stato per Stato. Lo scopo è duplice. Lo studio dimostra che la green economy esiste realmente e che avrà un ruolo importante per il futuro economico degli Stati Uniti. In secondo luogo, la visualizzazione dei posti di lavoro "previsti" evidenzia come lo Stato più premiato sarà l'ecologista California, grazie alle scelte lungimiranti fatte in questi anni.

Sarebbe curioso vedere uno studio simile applicato alle regioni italiane. Del resto, il sole non ci manca e dimostrare che l'energia solare è utile per creare posti di lavoro sarebbe un'ottima cosa.

Le immagini sono tratte dal Blog di Google e da screenshots di Google Earth.
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27 ottobre 2008

No coal

Ieri mattina alcuni membri di Greenpeace hanno protestato contro la centrale a carbone ENEL di Genova. La centrale doveva essere chiusa nel 2002 ma la sua vita è stata prolungata fino al 2020!!!

Dal sito Greenpeace:

Activists entered the power plant, and climbers hung a banner from Genoa's landmark "Torre della Lanterna" lighthouse. At the same time, activists from our ship Arctic Sunrise painted "Quit Coal" and "No Carbone" [No Coal] on the Ukrainian cargo ship Aristea, as it offloaded coal at the port.
...
The plant, built in 1928, was due to shut down in 2002, but the previous Italian government, under Silvio Berlusconi, granted it an extension until 2020, directly undermining the regional authorities. Enel insists it will keep the plant open until this date. Enel is Italy's single biggest climate polluter, and is responsible for nearly a third of all CO2 emissions coming from Italian electricity production.

"The Genoa plant is way past its retirement age. Keeping it open directly contributes to the climate crisis and to local pollution," said Francesco Tedesco, Greenpeace Italy climate and energy campaigner, from the scene. "The regional government has made it clear that it wants Enel to close the plant down, and Greenpeace is here today to make sure Enel listens."

The Liguria regional government's energy plan is one of the few in Italy to be applauded. Greenpeace is encouraging it to push through its renewable energy plans.

"It is scandalous that Enel ignores the requests of the Liguria authorities," said Agnes de Rooij, Greenpeace International climate and energy campaigner onboard the Arctic Sunrise. "There is no excuse for keeping this massively polluting coal-fired power plant open, especially when clean, safe wind and solar power are able to produce the same amount of electricity."

Dal mio punto di vista di cittadino che cerca di tenersi informato vorrei che si parlasse di più della questione energetica in Italia. Realisticamente mi rendo conto che le energie rinnovabili oggi non possono soddisfare tutte le nostre esigenze. Ma al momento sembra che la discussione sia accesa solo dal ritorno al nucleare. Ma non c'è solo quello.. Il risparmio energetico? L'innovazione tecnologica?

Le iniziative regionali verso un uso più efficiente delle risorse energetiche ci sono e sono forti. Il Piemonte ad esempio ha dato il via al progetto Uniamo le energie
Ma l'Italia come paese come vuole muoversi? E' possibile cambiare politica energetica ad ogni cambio di Governo?

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18 settembre 2008

General Electric + Google = green world

General Electric e Google rappresentano il vecchio e il nuovo capitalismo USA. GE produce di tutto, dagli apparecchi medicali ai reattori nucleari. Google è l'anima della new economy statunitense.
2 colossi apparentemente lontani, uniti oggi da un nuovo fervore ecologista.

Ieri GE e Google hanno annunciato l'intenzione di mettere assieme le loro forze per promuovere la nascita di una smart power grid negli Stati Uniti e per dare un nuovo impulso a tecnologie "green", per la produzione di energia e la gestione dei trasporti.

Cnet News sottolinea come GE abbia già oggi un gran interesse economico nelle fonti rinnovabili, specialmente nell'eolico che raggiunge i 7 miliardi di $ di ricavi. Il grande problema? Negli USA oggi manca la capacità trasmissiva, e per di più la rete non è ancora abbastanza "smart". Le due aziende collaboreranno sul piano delle smart grid, dei veicoli ibridi plug-in (con batterie ricaricabili dalla rete elettrica) e dell'energia geotermale.

La press release dei due gruppi, citata ovunque, dice che: "Both companies believe that our economic, environmental and security challenges require that we use electricity more efficiently, generate it from cleaner sources, and electrify our transportation fleet."

Sicuramente l'unione di questi attori di primo piano della tecnologia creerà qualcosa di molto interessante, e di molto redditizio..

Quello che oggi cambia è il peso della lobby "green" sulle sfere politiche americane: "The companies said they will work together on green energy technologies and lobby US political leaders to support "visionary policies" on renewable energy." (AFP).

Il fine è nobile. Ma GE e Google sono e restano società private, quotate in borsa. Le 2 società non nascondo l'importanza economica di questa sfida. In futuro sarà interessante vedere quanto la politica, e le stesse aziende, mescoleranno la necessità concreta di vivere in un mondo più "green" con quella di fare utili e di distribuire dividendi.

Vedremo..  Intanto è un passo avanti.

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11 settembre 2008

Going green: una guida all'acquisto

Ormai dire che un qualcosa è "ecologico" o "ecologicamente corretto" va di moda. Sempre più aziende sbandierano il loro nuovo corso, il loro "Going Green".
Ma come capire cosa è realmente green? Oggi c'è una guida: GoodGuide.com

In un'itervista a wired.com il fondatore del sito, Dara O'Rourke, spiega come stia crescendo la consapevolezza che dietro ad ogni prodotto c'è una catena di produzione globale. Come appaia sempre più chiaro cosa si "nasconde" dietro al basso costo di alcune merci... Il grande problema del consumatore odierno che vuole comprare in modo responsabile? La scelta.

Qui entra in gioco GoodGuide: "GoodGuide provides the world's largest and most reliable source of information on the health, environmental, and social impacts of the products in your home."

Il fondatore ribadisce che il tutto è ancora in fase beta..
Al momento sono diponibili solo due tipologie di prodotti: Personal care e Household chemicals. Le categorie che indicano la performance del prodotto sono tre:  health, social and environmental.

L'idea è buona e interessante.
Speriamo che sopravviva alla fase Beta e che sbarchi anche in Europa..

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13 maggio 2008

Piemonte e Subsonica contro la dipendenza dal petrolio

Il 23 e il 24 maggio a Torino si terrà "Uniamo le energie". 

L'evento sarà il primo passo pubblico di una grande e ambizioso progetto della Regione Piemonte che si muove attorno a pochi numeri:
- 20% dei consumi energetici,
+20% di produzione di energia da fonti rinnovabili,
-20% di emissioni nell'atmosfera di Co2.
Il Piemonte vuole diventare il motore ecologico d'Italia. O almeno essere il primo tassello di una sorta di rivoluzione verde, giusta quanto necessaria..
Il 23 maggio, la giornata sarà dedicata agli addetti ai lavori.
Il giorno seguente, alle 9 e 30 al Palavela verrà lanciato il "Manifesto per l'energia del Piemonte" con Carlo Rubbia.

I Subsonica daranno il loro contributo con un concerto gratuito in Piazza Vittorio a Torino il 24 maggio. Come si legge dalla news pubblicata sul loro sito:

"Sarà un concerto importante, uno dei più importanti della nostra vita. E se il 24 maggio del 1915 sulla linea dl Piave si consumava l'ultimo capitolo del risorgimento, sulla linea del Po all'altezza dei Murazzi daremo il contributo alla prima fase di quella che alcuni visionari amministratori piemontesi hanno battezzato con disinvoltura "la guerra d'indipendenza dal petrolio". Il concerto infatti rientra nel progetto "uniamo le energie", una due giorni di incontri e comunicazione sul tema: nuove fonti e risparmio energetico."

Sarà un concerto memorabile!!!

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