Il primo luglio l'Unione Europea ha pubblicato il procurement tender per la realizzazione concreta del sistema di navigazione satellitare Galileo. Il costo dell'appalto per realizzare il segmento spaziale, i satelliti, e il segmento di terra, le basi di controllo, è di 3,4 miliardi di euro fino al 2013.
In origine Galileo sarebbe dovuto entrare in funzione nel 2008. Secondo molti sia la data del 2013 che i 3,4 mld di euro sono "numeri" difficili da rispettare, come il "2008" citato poco fa. Il 2013 è davvero molto vicino, soprattuto considerando che nessun satellite Galileo è mai stato costruito: i due satelliti in orbita, Giove-A e Giove-B, sono sperimentali. I 3,4 mld di euro sono un'altra grande incongnita: basteranno? In questo caso la soluzione potrebbe essere semplice.. E' possibile che la stategia dell'Unione sia stata quella di ottenere un finanziamento per poter dare il via ai lavori il prima possibile..
La partita su Galileo è complicata e sta coinvolgendo sempre di più le istituzioni europee. In un primo momento era stata creata un'autorità apposita, la GNSS Supervisory Authority (GSA). Oggi la GSA è in fase di depotenziamento in favore del neonato Galileo Insteristitutional Panel (GIP), dove il Parlmaento europeo ha un ruolo importante. Che è successo? Galileo doveva essere finanaziato anche con fondi privati, che però non sono mai arrivati.. La fumosa Public Private Partnership è fallita e oggi chi mette i fondi, il Parlamento europeo, vuole avere la sua parte di stanza dei bottoni.
Galileo non è solo una sfida tecnologica, ma un programma che potrebbe avere un ruolo pesante nella creazione di valore e di ricchezza per l'UE. In un public hearing al Parlamento europeo, a cui ho assistito a giugno, il rappresentante della DG TREN, Mr Thielman, ha esposto qualche dato sul mercato della navigazione satellitare: dai 20 mld di euro del 2008, ai 70 del 2011 ai 300-450 del 2025!
La speranza è che la gestione dei fondi sia chiara e veloce: i tempi sono stretti e la concorrenza di USA/Russia/Cina avanza! E non è tutto.. Rumors dicono che addirittura la statunitense Boeing potrebbe farsi avanti per costruire qualche satellite Galileo.
Fonti:
GSA
ESA
Logo del programma Galileo tratto dal sito ESA