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economia

31 marzo 2009

Google Ventures

Google si sa, ama le sfide. In piena crisi economica, il gigante di Mountain View ha deciso di lanciare una nuova iniziativa: Google Ventures.

Google Ventures è un nuovo fondo di venture capital con un fine molto chiaro, far nascere e sviluppare nuove imprese ad altissimo potenziale. I campi di interesse sono molteplici, dal software alle tecnologie verdi, dal bio-tech a tutto ciò che neppure Google ha ancora immaginato..

Del resto sono proprio i momenti difficili quelli in cui si deve investire (come si legge nel blog di Google in inglese), in attesa della next big thing: "Economically, times are tough, but great ideas come when they will. If anything, we think the current downturn is an ideal time to invest in nascent companies that have the chance to be the "next big thing," and we'll be working hard to find them."
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15 dicembre 2008

Dazio europeo sugli smartphones?

A quanto pare la Commissione europea dovrebbe presentare questa settimana una proposta per un nuovo dazio sugli smartphones più evoluti.

Da Cellular-News:                                 

­The European Commission is expected to present a proposal this week to charge customs duties on mobile phones, by moving ‘sophisticated’ phones into a dutiable customs category. Mobile phones with increased functionality, such as GPS receivers and mobile TV would face an import tax of up to 14% under the proposals.

La cosa interessante è che fra i servizi "evoluti" che si stanno affermando ci sono proprio quelli che utilizzano la tecnologia GPS. E ancora più interessante è che l'Unione europea ritenga il settore così importante da realizzare un proprio sistema di navigazione satellitare, il tanto citato Galileo. Sembra che questi dazi siano una conseguenza delle pressioni di alcuni paesi europei per favorire le proprie corporations in un momento di crisi. Ma i dazi sono una soluzione saggia nel 2008? Aspetto di leggere la proposta appena sarà presentata ufficialmente..

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04 luglio 2008

3,4 miliardi di € per Galileo (per un mercato da 300 mld di € nel 2025)

Il primo luglio l'Unione Europea ha pubblicato il procurement tender per la realizzazione concreta del sistema di navigazione satellitare Galileo. Il costo dell'appalto per realizzare il segmento spaziale, i satelliti, e il segmento di terra, le basi di controllo, è di 3,4 miliardi di euro fino al 2013.

                           

Gstb_logo_400x400 In origine Galileo sarebbe dovuto entrare in funzione nel 2008. Secondo molti sia la data del 2013 che i 3,4 mld di euro sono "numeri" difficili da rispettare, come il "2008" citato poco fa. Il 2013 è davvero molto vicino, soprattuto considerando che nessun satellite Galileo è mai stato costruito: i due satelliti in orbita, Giove-A e Giove-B, sono sperimentali. I 3,4 mld di euro sono un'altra grande incongnita: basteranno? In questo caso la soluzione potrebbe essere semplice.. E' possibile che la stategia dell'Unione sia stata quella di ottenere un finanziamento per poter dare il via ai lavori il prima possibile..

La partita su Galileo è complicata e sta coinvolgendo sempre di più le istituzioni europee. In un primo momento era stata creata un'autorità apposita, la GNSS Supervisory Authority (GSA). Oggi la GSA è in fase di depotenziamento in favore del neonato Galileo Insteristitutional Panel (GIP), dove il Parlmaento europeo ha un ruolo importante. Che è successo? Galileo doveva essere finanaziato anche con fondi privati, che però non sono mai arrivati.. La fumosa Public Private Partnership è fallita e oggi chi mette i fondi, il Parlamento europeo, vuole avere la sua parte di stanza dei bottoni.

Galileo non è solo una sfida tecnologica, ma un programma che potrebbe avere un ruolo pesante nella creazione di valore e di ricchezza per l'UE. In un public hearing al Parlamento europeo, a cui ho assistito a giugno, il rappresentante della DG TREN, Mr Thielman, ha esposto qualche dato sul mercato della navigazione satellitare: dai 20 mld di euro del 2008, ai 70 del 2011 ai 300-450 del 2025!

La speranza è che la gestione dei fondi sia chiara e veloce: i tempi sono stretti e la concorrenza di USA/Russia/Cina avanza!  E non è tutto.. Rumors dicono che addirittura la statunitense Boeing potrebbe farsi avanti per costruire qualche satellite Galileo.

Fonti:
GSA
ESA

Logo del programma Galileo tratto dal sito ESA

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